Il giardino Angelo Galafati è un progetto dove sono stati applicati tutti gli obiettivi di adattamento climatico degli spazi urbani. L’intervento, inaugurato il 25 settembre 2024, è stato realizzato in una delle aree più densamente abitate e urbanizzate della città e dove si trovano le temperature più alte durante le ondate di calore. Lo spazio si trova di fronte alla Scuola elementare Enrico Toti e nei pressi della stazione Pigneto della linea C della Metropolitana.
L’obiettivo principale della riqualificazione era di ridurre le aree impermeabilizzate e di ridefinire gli spazi in modo da assegnare al giardino nuove funzioni:
- ecologica, attraverso la realizzazione di un bosco urbano;
- ricreativa, attraverso una nuova area ludica e per lo sport;
- sociale, attraverso arredi urbani collocati in modo da favorire l’accessibilità e socialità.
Lo spazio era stato utilizzato come cantiere per la costruzione della metropolitana e nel 2023 è passato in consegna al Municipio V, che ha promosso un processo partecipativo per la riqualificazione dell’area, durato 4 mesi, che ha visto la partecipazione di molteplici associazioni territoriali, incluso il comitato genitori della limitrofa scuola. Il nuovo giardino Angelo Galafati, ripensato come piazza-verde del quartiere, è stato progettato e riqualificato dall’Area Gestione del verde e dell’ambiente del Municipio V.
Al fine di favorire la biodiversità sono state messe a dimora 191 essenze vegetali in 42 specie differenti, così ripartite: 53 alberi (22 specie differenti), 138 arbusti (20 specie differenti) della macchia mediterranea e non.
Il giardino è dotato di un impianto di irrigazione sotterraneo con tubo essudante, dunque con irrigazione puntuale su ogni pianta per ridurre gli sprechi. L’acqua utilizzata proviene da un pozzo che era stato realizzato per gli scavi della metro C e che è oggetto di monitoraggio da parte di Ispra nell’ambito della convenzione con Roma Capitale.
Il progetto ha puntato a deimpermeabilizzare l’area, con dei limiti tecnici legati alla presenza della galleria della metro in una parte del giardino, ma riuscendo a liberare il suolo e a ricaricare la falda in uno spazio di oltre 500 metri quadri, con 150 metri cubi di cemento rimossi, dove sono stati piantati alberi e arbusti oltre a 230 metri cubi di terra. I percorsi pedonali nel giardino sono stati realizzati con una pavimentazione permeabile e di colore chiaro per ridurre le temperature durante le ondate di calore.
Per quanto riguarda i materiali utilizzati il progetto del giardino ha puntato sulla circolarità nell’uso delle risorse. Molti arredi provengono dal riciclo e dal riutilizzo di materiali, i tavoli-panca del giardino sono in plastica riciclata e la pavimentazione antitrauma dell’area ludica deriva da vecchi pneumatici. Nel giardino era presente una pergola molto ampia, non più sicura e per questa ragione smantellata. Il legno recuperato è stato utilizzato per le rifiniture del giardino, per la realizzazione delle sedute di tre terrapieni che ospitano alberi e per la realizzazione di alcune panchine.







