FAQ Energia

Ci sono dei bonus in Italia a sostegno dei consumi di luce, gas e acqua?

Si, in Italia sono previsti i bonus energia, elettricità e acqua a sostegno dei consumi di questi beni, che sono erogati direttamente in bolletta a fronte del riconoscimento di una situazione di difficoltà economica. È inoltre previsto il Bonus per disagio fisico, per i cittadini affetti da malattie gravi come contributo sui consumi di elettricità. Scopri di più nella sezione “Sostegno per ridurre la spesa energetica”.

Come possono finanziarsi le Comunità Energetiche?

Le Comunità Energetiche hanno a disposizione diverse modalità per finanziarsi e avviare il progetto, tra queste segnaliamo la possibilità di raccogliere capitali tra i propri membri o sul territorio, accedere al credito bancario, richiedendo un finanziamento dedicato, o partecipare a bandi di finanziamento sia pubblici che privati tra i molti volti a sostenere questa forma di produzione diffusa dell’energia. Scopri di più nella sezione “Come finanziare una CER”.

Chi può partecipare agli avvisi pubblici per la messa a disposizione di aree e impianti solari fotovoltaici per Comunità Energetiche Rinnovbili e Solidali?

Gli Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) possono partecipare, purché abbiano uno statuto che preveda finalità sociali, ambientali e solidali. Devono inoltre dimostrare capacità tecnica ed economica per la gestione degli impianti o superfici.



È possibile proporre un progetto senza attendere un avviso pubblico?

Sì, gli ETS possono presentare autonomamente proposte per utilizzare aree o impianti di proprietà di Roma Capitale. Questo avviene attraverso l’iniziativa privata, purché il bene individuato sia idoneo e la proposta rispetti i requisiti tecnici e normativi previsti dal regolamento.



Quali tipi di beni sono disponibili per le CERS?

I beni messi a disposizione includono:

  • Aree: come tetti di edifici pubblici, superfici inutilizzate e terreni di proprietà comunale.
  • Impianti fotovoltaici esistenti: energia già prodotta da impianti di Roma Capitale non destinata a usi istituzionali.



Quali sono i criteri per la selezione delle proposte?

Le proposte vengono valutate in base a:

  • Fattibilità tecnica: compatibilità del progetto con il bene o l’impianto disponibile.
  • Sostenibilità economica: piano finanziario credibile e bilanciato.
  • Impatto sociale: benefici per soggetti vulnerabili e la comunità locale.
  • Compatibilità ambientale: rispetto degli standard ecologici e riduzione delle emissioni.



Cosa succede se più ETS presentano proposte per lo stesso bene?

In caso di più candidature per lo stesso impianto o area, Roma Capitale utilizza una graduatoria basata sui criteri di selezione. Se le proposte risultano complementari, può essere avviata una fase di co-progettazione per armonizzare i progetti.



Quanto dura la convenzione tra l’ETS e Roma Capitale?

La durata della convenzione varia in base al tipo di progetto e alla vita utile dell’impianto. Generalmente, si prevede un periodo sufficiente per garantire il ritorno sugli investimenti e la gestione sostenibile delle attività. Al termine, la convenzione può essere rinnovata o rivista.


Come vengono utilizzati i benefici economici generati dall’energia?

I benefici economici derivanti dalla produzione e condivisione di energia devono essere destinati esclusivamente a:

  • Progetti sociali per il contrasto alla povertà energetica.
  • Interventi di inclusione sociale e supporto ai soggetti vulnerabili.
  • Attività di miglioramento ambientale e riqualificazione del territorio.

 



Quali obblighi hanno gli ETS selezionati?

Gli ETS sono responsabili di:

  • Gestire gli impianti o le superfici assegnate secondo quanto stabilito nella convenzione.
  • Garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti.
  • Rendicontare periodicamente i risultati energetici, economici e sociali raggiunti.
  • Utilizzare i benefici economici esclusivamente per le finalità previste.



Cosa succede in caso di inadempimento?

Se un ETS non rispetta gli obblighi previsti dalla convenzione, Roma Capitale può:

  • Revocare l’assegnazione dell’impianto o della superficie.
  • Richiedere il risarcimento per eventuali danni o utilizzo improprio delle risorse.

 



Gli ETS devono avere esperienza pregressa nel settore energetico?

Non è necessario, ma è richiesta la capacità di gestire progetti complessi e un piano dettagliato che dimostri la sostenibilità economica e tecnica. Inoltre, è possibile collaborare con partner tecnici qualificati per implementare la parte operativa del progetto.

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