Il progetto “Porto Fluviale RecHouse” prevede la riqualificazione di una ex-caserma attraverso interventi di risanamento conservativo e di efficientamento energetico. Gli obiettivi dell’intervento sono molteplici:
- recuperare un bene vincolato;
- ridurre il disagio abitativo con un processo di integrazione sociale e di incremento del patrimonio di edilizia sociale;
- creare un nuovo spazio pubblico con modalità innovative di gestione da attivare un processo partecipativo.
L’edificio di Via del Porto Fluviale si trova in un’area centrale situata della città tra il Tevere, le Mura Aureliane e la via Ostiense, caratterizzata dalla presenza di edifici di archeologia industriale. L’intervento metteva di fronte a due sfide. Una di conservazione, per la presenza di un vincolo conservativo sull’edificio del Ministero per i Beni Culturali e per importanti murales sulle pareti dell’artista BLU. In accordo con la Soprintendenza Speciale, è stata stabilità la rimozione sulle facciate lungo Via del Porto Fluviale e Via delle Conce, con il loro mantenimento sulle pareti cieche che affacciano su Via Ostiense.
La sfida sociale per il fatto che l’edificio è oggetto dal 2003 di un’occupazione abitativa di 56 nuclei familiari provenienti da 13 differenti nazioni, che hanno sviluppato interessanti forme di convivenza interculturale. Il progetto intende mantenere la comunità, già inserita nella vita del quartiere e già attiva nella fase di co-progettazione, nel rispetto dei requisiti per l’accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica. Punto di partenza è stato un censimento, in accordo con la comunità, da cui è emersa la presenza di 54 nuclei familiari stabili. A fine riqualificazione il Dipartimento del Patrimonio procederà, attraverso un bando speciale che mantiene i criteri tradizionali dei Bandi Erp, procederà all’assegnazione degli alloggi con priorità ai nuclei già insediati, partecipanti al processo di rigenerazione urbana, nell’ottica di valorizzare l’intera comunità. Le famiglie, in accordo con l’Amministrazione, sono state trasferite in altri immobili Erp e torneranno al Porto Fluviale alla conclusione dei lavori.
L’intervento prevede la riqualificazione energetica di 54 alloggi che verranno efficientati e portati in classe A4, servizi pubblici per mq 1053 e spazi pubblici per mq 1437. Sulla terrazza verrà realizzato un giardino con tetto fotovoltaico di oltre 46 kW che potrà consentire l’attivazione di una comunità energetica. L’ampio cortile al piano terra ospiterà una piazza pubblica aperta al quartiere nella quale verranno attivati i servizi di: mercato a km 0, sportello antiviolenza, usi civici, attività di didattica, conservando le attività già presenti. L’intervento prevede un investimento di 13,2 milioni di euro da fondi Pnrr e la fine dei lavori è prevista nel 2026.

