Una delle azioni chiave del Grande MAXXI è il rinnovamento del modello energetico dell’intero complesso museale con l’obiettivo della carbon neutrality, integrando tecnologie fotovoltaiche sia sulle caratteristiche coperture a gusci in GFRC e sull’iconico aggetto del MAXXI di Zaha Hadid, sia sui tetti di tegole delle due ex caserme (palazzina A e palazzina D).
Il MAXXI si pone così tra le prime istituzioni museali internazionali a raccogliere la sfida della riconversione energetica del patrimonio culturale attraverso le energie rinnovabili, realizzando interventi prototipo di possibile applicazione anche su altri edifici di pregio.
Sono previsti quattro interventi, all’insegna di sperimentazione, ricerca e innovazione.
- Palazzina A. Sull’edificio che affaccia su via Guido Reni e ospita il bookshop e la caffetteria sarà installato un impianto fotovoltaico tradizionale, di 480 mq con 122 pannelli dello stesso colore delle tegole per limitare l’impatto visivo.
- Palazzina D. Ospita gli uffici, la biblioteca, spazi espositivi e il ristorante bar. L’attuale copertura a marsigliesi di 1.740 mq sarà sostituita con oltre 12.000 tegole fotovoltaiche di ultima generazione, mantendo così l’attuale immagine architettonica e matreica dell’edificio.
- Gallerie Museo. I caratteristici gusci in GFRC che corrono lungo tutte le gallerie del museo e ne costituiscono il tratto distintivo, saranno rivestiti da 1.644 moduli fotovoltaici custom integrati, compatibili e reversibili, pari a 2.400 metri lineari.
- Galleria 5. Nella galleria più iconica del museo caratterizzata dal celebre aggetto, si prevede di utilizzare un fotovoltaico a film sottile, 258 pannelli flessibili che permetteranno di creare una “seconda pelle” sulla superficie di copertura di circa 400 mq, visibile solo dall’alto.
I quattro interventi consentiranno l’installazione di una potenza totale pari a 385 kWp e una riduzione di emissioni di CO2 stimata in oltre 200 tonnellate l’anno.








