Le Comunità Energetiche hanno a disposizione diverse modalità per finanziarsi e avviare il progetto, tra queste c’è la possibilità di raccogliere capitali tra i propri membri o sul territorio, accedere al credito bancario o partecipare a bandi pubblici o di fondazioni private. È possibile combinare inoltre queste diverse forme di finanziamento, per trovare la soluzione migliore per far fronte alle necessità e perseguire gli obiettivi della vostra Comunità Energetica.
Tra i costi principali troviamo la realizzazione degli impianti a energia rinnovabile e la costituzione e l’avvio del soggetto giuridico (che sarà un’associazione, una cooperativa, una fondazione di partecipazione, …).
Finanziamento diretto
Crowdfunding
Le Comunità Energetiche possono lanciare campagne di crowdfunding, per raccogliere capitale diffuso, anche appoggiandosi ad una delle diverse piattaforme disponibili. La Comunità in questo modo può strutturare campagne di raccolta fondi con tempistiche, forme di contributo e ritorno per i finanziatori determinabili dai membri stessi. La CER può inoltre sfruttare questa possibilità per rivolgersi a cittadini e imprese esterne alla Comunità, che possono sposare gli obiettivi del progetto e finanziarne le attività, pur non potendo rientrare all’interno del perimetro della CER. Sono i casi dei soggetti interessati che però non hanno utenze all’interno della cabina primaria di riferimento o sono soggetti esclusi dalla normativa, come ad esempio le grandi imprese o le società che vendono energia.
Credito bancario
Le Comunità Energetiche possono richiedere un finanziamento rivolgendosi alle banche e agli istituti di credito, che stanno sviluppando proposte ad hoc per sostenere le CER. In questo caso la Comunità dovrà certamente sviluppare una proposta strutturata e ben dettagliata da presentare alla banca scelta, che valuterà la solidità del progetto per approvare il finanziamento alla Comunità Energetica. In questo caso sarà importante considerare i costi del finanziamento (come ad esempio i tassi di interesse, le spese di commissione, …) all’interno delle spese di gestione della CER, così da poter verificare la sostenibilità economica del progetto.
Finanziamenti pubblici
Ad oggi la Regione Lazio ha previsto un avviso pubblico per il “Sostegno agli investimenti delle Comunità energetiche rinnovabili” fornendo un contributo a fondo perduto per finanziare gli impianti delle CER ubicate sul territorio regionale.
Roma Capitale ha attivo lo Sportello Territoriale per il Microcredito, con l’obiettivo di proporre finanziamenti con tassi di interesse calmierati. Le Comunità Energetiche in forma cooperativa possono rientrare tra i parametri di questa forma di sostegno.
Per ricevere informazioni e per l’avvio delle pratiche, gli interessati al Microcredito Imprenditoriale e al Microcredito Sociale devono contattare lo Sportello esclusivamente per via telefonica, tramite il contact center ChiamaRoma 060606.
Per le Comunità Energetiche che operano come imprese cooperative è inoltre possibile fare riferimento a proposte di enti pubblici e agenzie nazionali dedicate allo sviluppo. Tra questi segnaliamo il bando Italia Economia Sociale, un incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy rivolto alle imprese che svolgono attività di utilità sociale e di interesse generale, la cui gestione è affidata a Invitalia. Tra i criteri per accedere al bando vi è la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente, che le Comunità Energetiche hanno tra i loro presupposti.
Finanziamenti da fondazioni private
Infine ricordiamo che esistono diverse fondazioni private che stanno attivando bandi e fornendo contributi direttamente alle Comunità energetiche per il loro avvio e per le spese di realizzazione degli impianti.
Fondazione Banco dell’Energia
Nasce con l’obiettivo di supportare gli individui e le famiglie che si trovano in difficoltà economica e sociale realizzando progetti legati al contrasto della povertà energetica. Tra questi la realizzazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) sono una delle principali attività che il Banco dell’energia ha sviluppato per aiutare concretamente le persone vulnerabili.
Fondazione Charlemagne
Ha finalità umanitarie onlus. Nasce con l’intento di estendere la solidarietà sociale per garantire la piena dignità della persona. Dal 2020, con il programma per Roma Periferiacapitale, interviene in tutti i municipi della città dove si possano stimolare i processi comunitari, l’attivismo, il volontariato e la partecipazione civica, ivi comprese le Comuniità Energetiche Rinnovabili.
Fondazione Finanza Etica
Promuove i principi, le buone pratiche e gli sviluppi della finanza etica e dell’economia sociale e solidale e che sostiene le Comuntà Energetiche Rinnovabli Solidali attraverso un contributo per la realizzazione di studi di attibilità e business plan.