La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio di Roma

Dai consumi elettrici e termici degli edifici proviene circa il 60 per cento delle emissioni di Roma Capitale, oltre che una rilevante parte dell’inquinamento atmosferico. Come si può accelerare la riqualificazione energetica creando benefici per famiglie e imprese?

La risposta a questa domanda è stata affrontata in un convegno il 3 marzo 2026 a partire dalla presentazione di due studi elaborati nell’ambito del Climate City Contract di Roma Capitale, approvato dalla Commissione europea il 15 ottobre 2025, nell’ambito della Mission “100 climate-neutral and smart cities”, che verranno presentati il 3 marzo in un convegno presso il Roma Urban Center.

Il primo studio, affidato ad Enea, affronta il tema della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. I risultati risultano interessanti anche rispetto al confronto in corso tra Governo e Unione Europea sull’attuazione della Direttiva europea sulle prestazioni energetiche nell’edilizia (EPBD, Energy Performance of Buildings Directive – la cosiddetta “Case green”), che prevede che ogni Paese approvi un Piano di riqualificazione del patrimonio edilizio per conseguire gli obiettivi di riduzione dei consumi energetici previsti (-16% al 2030 e -20/22% al 2035), e individui gli immobili con le prestazioni più basse (il 55% della riduzione dovrà riguardare il 43% degli edifici residenziali peggiori). La direttiva prevede inoltre che le misure guardino in particolare a supportare le famiglie vulnerabili perché l’obiettivo è di costruire una transizione energetica attenta alle ricadute sociali degli interventi. 

Lo studio presenta una dettagliata analisi del patrimonio edilizio di Roma, del numero e della distribuzione degli immobili, delle superfici, età di costruzione, delle funzioni e degli impianti energetici presenti. Inoltre, presenta una analisi degli oltre 400mila attestati di prestazione energetica (APE) disponibili, da cui si evidenzia come due terzi degli immobili residenziali rientri nelle classi peggiori e più energivore (la F e la G). Risulta interessante anche l’inedita analisi dell’impatto degli incentivi per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Dal 2013 a Roma sono stati realizzati oltre 350 mila interventi supportati dai diversi sistemi di incentivo – Ecobonus, Superbonus, Conto Termico, Bonus Casa – in vigore con un investimento complessivo stimato in oltre 6,1 miliardi di euro, cui è possibile associare un risparmio energetico complessivo di oltre 1 TWh/anno e una riduzione della CO2 di circa 200.000 tonnellate all’anno.

Ma quali sono gli immobili prioritari dove intervenire? Come indicato dalla Direttiva EPBD va concentrata l’attenzione sulla parte meno efficiente e con le situazioni sociali più delicate, e dunque i condomini più grandi (con almeno 9 alloggi), costruiti tra il secondo dopoguerra e gli anni Settanta, dove complessivamente ci sono oltre 40mila edifici con almeno 600mila alloggi. In particolare, bisogna guardare alla situazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica non solo per lo stato di degrado, ma anche perché una riduzione dei consumi energetici e delle bollette ha un effetto immediato e diretto sulla parte della popolazione che ne ha più bisogno. A Roma sono 750 gli edifici prioritari, con più di 8 abitazioni nelle condizioni peggiori di degrado energetico e edilizio. L’incrocio tra questi dati e le mappe di Istat sulla concentrazione del disagio – attraverso il nuovo indicatore IDISE: indice di disagio socio-economico di individui e famiglie – consente di capire in quali quartieri di Roma intervenire prioritariamente, riducendo ulteriormente la platea degli interventi che devono diventare il laboratorio di innovazione energetica in cui applicare gli obiettivi energetici e sociali delle Direttive europee. 

Il secondo studio, affidato ad AESS, analizza invece il potenziale di sviluppo del solare fotovoltaico a Roma e la capacità di soddisfare i consumi energetici. Lo studio analizza nel dettaglio tutte le coperture degli edifici, articolandole per tipologie e funzioni, Municipi, escludendo aree e edifici sottoposti a vincolo e le situazioni più complesse da un punto di vista tecnico. Il solare fotovoltaico a Roma è in crescita, come hanno messo in evidenza i recenti dati di Areti sugli impianti connessi alla rete a fine 2025 (complessivamente 398 MW suddivisi tra oltre 34mila impianti. Il potenziale complessivo a Roma installabile è pari a oltre 3,5GW, con una produzione di 4.400 GWh/anno diviso tra tetti e coperture dei parcheggi. Da questi impianti può arrivare una produzione che è pari al 48% dei consumi elettrici della Capitale, con benefici in termini di riduzione della spesa per famiglie e imprese, di riduzione delle emissioni di CO2 pari a 1,25 milioni di tonnellate all’anno. 

Questi studi confermano come Roma rappresenta il laboratorio ideale per approfondire queste sfide nel nostro Paese, sia per la dimensione del patrimonio edilizio – oltre 175mila edifici ad uso residenziale, con un milione e 279mila abitazioni occupate – che per l’articolazione delle tipologie edilizie presenti e distribuite nel Comune più grande d’Italia e con la maggiore concentrazione di edifici pubblici, oltre che di beni sottoposti a vincoli paesaggistici e culturali. 

La riqualificazione edilizia è oggi uno dei più importanti campi di innovazione dove convergono obiettivi differenti e di grande attualità – rilancio dell’economia, risposta alla domanda di casa e di sicurezza, adattamento a un clima che sta cambiando, qualità dell’aria e salute – in una congiuntura delicata delle politiche europee dove si aprono per i Comuni importanti opportunità di supporto economico e tecnico nell’ambito della direttiva EPBD e del Social Climate Fund. La redazione dei piani nazionali previsti dalle Direttive può diventare un’occasione di confronto con tutti gli attori della filiera delle costruzioni, Governo e Enti Locali, istituti di ricerca per trovare le risposte più efficaci e di sperimentarle a partire dalla Capitale.

Link e risorse correlate:

Edilizia: come accelerare la riqualificazione energetica a Roma - Programma, 3 marzo 2026

Potenziale fotovoltaico nel territorio di Roma Capitale

Strategia di Riqualificazione Energetica del Patrimonio Immobiliare di Roma Capitale

Strategia di Riqualificazione Energetica del Patrimonio Immobiliare di Roma Capitale in attuazione del Climate City Contract di Roma Capitale

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